Lexambiente - Rivista Trimestrale di Diritto Penale dell'Ambiente
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Cass. Sez. III n. 41050 del 22 dicembre 2025 (CC 24 set 2025)
Pres. Ramacci Rel. Aceto Ric. Miraglia
Urbanistica.Esecuzione dell'ordine di demolizione e ambito di applicazione del principio di proporzionalità
L'esecuzione dell'ordine di demolizione deve conformarsi al principio di proporzionalità (Art. 8 CEDU), il quale non tutela il diritto all'abitazione in termini assoluti ma richiede un bilanciamento con l'interesse pubblico alla salvaguardia ambientale. Tale principio non può essere invocato per paralizzare il ripristino della legalità qualora il ritardo nell'esecuzione sia imputabile alla prolungata inerzia o alla consapevole condotta illecita dell'autore dell'abuso, né la demolizione è inibita dalla circostanza che l'immobile sia l'unico domicilio del condannato o dei suoi familiari. Infine, il permesso di costruire in sanatoria (art. 36 d.P.R. 380/2001) non sterilizza l'ordine di demolizione se l'immobile, dopo la domanda, è stato oggetto di ulteriori modifiche che ne abbiano mutato la consistenza originaria.
Consiglio di Stato Sez. II n. 9760 del 10 dicembre 2025
Urbanistica.Nozione di centro abitato
La nozione di “centro abitato” rilevante a fini urbanistici (ai fini dell’obbligo di licenza edilizia, di cui all’art. 31 della l. 1150/1942) integra un concetto di carattere empirico, corrispondente «alla situazione di fatto costituita dalla presenza di un aggregato di case continue e vicine, anche distante dal centro, ma suscettibile di espansione. La formale perimetrazione dell’area da parte di apposito strumento urbanistico è richiesta, invece, ai soli fini della diversa nozione “viabilistica” di “centro abitato”, cui fa riferimento il Codice della strada per le esigenze connesse alla circolazione stradale.
Cass. Sez. III n. 41056 del 22 dicembre 2025 (CC 21 nov 2025)
Pres. Aceto Rel. Scarcella Ric. Stravato
Urbanistica.Confisca per lottizzazione ed ente proprietario rimasto estraneo al giudizio di cognizione
Il giudice dell’esecuzione, investito dall’ente proprietario rimasto estraneo al giudizio di cognizione, ha il potere-dovere di accertare autonomamente la sussistenza del reato presupposto e l’estraneità/mala fede del terzo, con ampi poteri istruttori (art. 666, comma 5, c.p.p. La confisca urbanistica, di natura sostanzialmente penale, esige proporzionalità e un accertamento effettivo delle condizioni di legge, specie quando incide su soggetto non parte del giudizio di cognizione e la mala fede del terzo non può presumersi, ma deve essere provata con standard rigorosi; l’ente può essere “non terzo” solo se si dimostra, con accertamento concreto, che fu committente/beneficiario o schermo dell’autore
Consiglio di Stato Sez. IV n. 9730 del 10 dicembre 2025
Beni ambientali. Silenzio assenso orizzontale e parere Sovrintendenza
Va ritenuto applicabile l’istituto del silenzio – assenso c.d. orizzontale anche al parere della Soprintendenza coinvolta nella conferenza di servizi. L'art. 17-bis della legge n. 241 del 1990 può infatti essere applicato ai procedimenti caratterizzati da una fase decisoria pluristrutturata e, dunque, anche nei casi in cui l’atto da acquisire, abbia valenza co-decisoria.In tal modo si assicura il giusto bilanciamento tra esigenze di semplificazione e celerità dell'azione amministrativa ed esigenze di tutela degli interessi pubblici che possono trovare concreta valorizzazione da parte dell’Amministrazione procedente in luogo dell'amministrazione rimasta inerte. A tale bilanciamento non si sottraggono gli interessi sensibili, la cui tutela rafforzata non viene pregiudicata dall’operatività degli istituti di semplificazione di cui agli artt. 14-bis e 17-bis della legge n. 241 del 1990. In tal senso è significativo che le Amministrazioni preposte “alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali o alla tutela della salute e della pubblica incolumità dei cittadini”, in caso di dissenso, possano solo contrastare la determinazione della conferenza medesima mediante opposizione al Presidente del Consiglio dei ministri (art. 14 – quinquies, comma 1, della l. n. 241/90).
La necessità di recuperare un rifiuto di un ciclo di consumo
di Mauro SANNA
Brevi riflessioni in tema di verande, logge, pergotende e chiusure VE-PA
di Massimo GRISANTI
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