Lexambiente - Rivista Trimestrale di Diritto Penale dell'Ambiente
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Consiglio di Stato Sez. IV n. 1971 del 11 marzo 2026
Urbanistica.Limiti alla discrezionalità comunale e principio di proporzionalità nelle convenzioni urbanistico-ambientali
Il potere dell’Amministrazione comunale di subordinare il rilascio di titoli edilizi alla stipula di apposite convenzioni per impianti industriali "incompatibili" con un Parco Naturale deve essere esercitato nel rigoroso rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza. È illegittimo imporre unilateralmente impegni alla dismissione dell'attività o divieti sull'uso di futuri combustibili (CSS) a fronte di interventi edilizi qualificati come modifiche "non sostanziali" e volti al miglioramento dell’impatto ambientale. Il principio di precauzione non giustifica restrizioni basate su rischi meramente ipotetici o mozioni politiche, richiedendo invece una valutazione scientifica oggettiva su pericoli specifici e attuali. Infine, l'obbligo di previa convenzione non si estende agli interventi di manutenzione e adeguamento che non incrementino la capacità produttiva o l'impatto ambientale del sito.
Cass. Sez. III n. 10835 del 23 marzo 2026 (UP 15 gen 2026)
Pres. Ramacci Rel. Andronio Ric. Tiriolo
Ambiente in genere. Natura permanente dell'occupazione abusiva di demanio e responsabilità dell'erede
Il reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima (artt. 54 e 1161 cod. nav.) ha natura permanente e la condotta illecita si protrae finché dura l'occupazione del bene. Ne risponde non solo chi ha iniziato l'attività abusiva, ma anche chi subentra nel possesso o nella detenzione dell'immobile (nella specie, l'erede dell'originario occupante) e ne prosegua l'utilizzazione senza titolo, essendo in suo potere rimuovere la situazione antigiuridica.
Consiglio di Stato Sez. IV n. 1972 del 11 marzo 2026.
Rifiuti.Responsabilità per la bonifica e obblighi del proprietario incolpevole
L'obbligo di procedere alla bonifica e alla messa in sicurezza di un sito contaminato grava esclusivamente sul responsabile dell'inquinamento in forza del principio "chi inquina paga", senza che l’apertura di una procedura di liquidazione giudiziale o la perdita della detenzione del bene sollevino il trasgressore dai propri doveri. Il proprietario incolpevole è tenuto solo all'adozione delle misure di prevenzione e non può essere destinatario di ordini di bonifica o di messa in sicurezza d'emergenza (MISE), rimanendo la sua responsabilità patrimoniale limitata al valore di mercato del sito in caso di interventi d'ufficio della P.A.. La volontaria iniziativa del proprietario ex art. 245 d.lgs. 152/2006 non è coercibile dall’Amministrazione e può dar luogo a un obbligo di prosecuzione degli interventi solo laddove la manifestazione di volontà sia specifica e inequivocabile, integrando i presupposti della gestione di affari altrui ex art. 2028 c.c.. Un atto amministrativo che si limiti a richiamare una precedente individuazione del responsabile, senza nuova istruttoria, è meramente confermativo e privo di autonoma lesività
Cass. Sez. III n. 10087 del 16 marzo 2026 (UP 26 feb 2026)
Pres. Ramacci Rel. Gai Ric. Marmo
Urbanistica. Mancata affissione del cartello di cantiere ed esclusione della particolare tenuità del fatto
La mancata affissione del cartello di cantiere integra la contravvenzione di cui all'art. 44, comma 1, lett. a), del d.P.R. n. 380 del 2001. Di tale reato rispondono solidalmente il proprietario, il committente e l'esecutore materiale, in quanto soggetti obbligati ex art. 29, comma 1, T.U.E. a garantire la conformità delle opere alla normativa urbanistica. La nomina di un coordinatore per la sicurezza ai sensi del d.lgs. n. 81 del 2008 non esime il committente da responsabilità, riguardando tale figura esclusivamente la tutela della salute dei lavoratori. Ai fini del riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen., la protrazione della condotta omissiva, ostacolando l'attività di vigilanza degli organi competenti, costituisce indice di gravità dell'offesa. Nei reati permanenti, l'applicazione del beneficio è preclusa fintanto che la permanenza non sia cessata, stante la perdurante compressione del bene giuridico protetto
Consiglio di Stato Sez. IV n. 1976 del 11 marzo 2026
Rifiuti.Esclusione della privativa comunale per i rifiuti urbani destinati al recupero
In tema di gestione dei rifiuti, il regime di privativa comunale previsto dall’art. 198 del d.lgs. n. 152 del 2006 deve intendersi limitato esclusivamente alle attività di raccolta e gestione dei rifiuti urbani destinati allo smaltimento. Al contrario, l’attività di recupero dei rifiuti, inclusi quelli provenienti da utenze domestiche, ricade nel regime di libera concorrenza e libero mercato, in conformità con i principi del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e della direttiva 2008/98/CE. Ne consegue l'illegittimità di prescrizioni autorizzatorie che vietino a un impianto di recupero di ricevere direttamente rifiuti dalle utenze domestiche senza il tramite del gestore del servizio pubblico. Ogni deroga al principio di concorrenza sotto forma di riserva di attività deve infatti essere stabilita da una norma espressa di legge, non potendo essere ricavata in via interpretativa o analogica
Cass. Sez. III n. 10076 del 16 marzo 2026 (UP 25 feb 2026)
Pres. Ramacci Rel. Macrì Ric. Darnell e altri
Beni ambientali. Configurabilità del delitto paesaggistico e onere di informazione del committente straniero
In tema di tutela del paesaggio, gli interventi di demolizione e ricostruzione eseguiti con un aumento della volumetria superiore al 30% rispetto alla costruzione originaria integrano la fattispecie delittuosa di cui all'art. 181, comma 1-bis, d.lgs. n. 42 del 2004, a nulla rilevando la pendenza di contenziosi amministrativi qualora sia stata accertata la decadenza del titolo edilizio abilitativo. Sotto il profilo dell'elemento soggettivo, la qualifica di cittadino straniero non esclude la responsabilità penale, gravando sul proprietario-committente un onere di informazione particolarmente rigoroso circa la normativa urbanistica e paesaggistica locale, specialmente laddove lo stesso sia assistito da professionisti di fiducia incaricati di seguire l'iter procedimentale e le interlocuzioni con la pubblica amministrazione.
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