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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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  • Urbanistica. Legittimità diniego stipula convenzione per concessione edilizia in area a rischio esondazione.
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Caccia e animali.Detenzione illecita di cinghiali

Dettagli
Categoria principale: Caccia e Animali
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 27 Aprile 2023
Visite: 4672

Cass. Sez. III n. 13783 del 3 aprile 2023 (UP 7 dic 2022)
Pres. Rosi Est. Gentili Ric. Caponigro
Caccia e animali.Detenzione illecita di cinghiali

Ai fini della sussistenza del reato di detenzione illecita di animali pericolosi, di cui all'art. 6, comma 1, legge n. 150 del 1992, è sufficiente la mera disponibilità di animali "di specie selvatica", da riferirsi agli esemplari animali di origine selvatica o provenienti da nascita in cattività limitata alla prima generazione, essendo irrilevante che non siano in condizione di cattività e rientrando indubbiamente fra questo genere di animali anche i cinghiali (Sus scrofa), essendo i questi sicuramente animali selvatici, altamente pericolosi sia per la loro capacità di infestare i territori data la elevata fertilità, la tendenza al nomadismo e la mancanza di un predatore selettivo che ne possa limitare la diffusione, sia per la loro idoneità ad essere vettori di infezioni, quali la peste suina, in relazione alle quali vi è la elevata probabilità di contaminazione con altre bestie appartenenti a specie limitrofe, quale il maiale (Sus scrofa domesticus), adibite all’allevamento per uso esclusivamente alimentare, in relazione alle quali vi è, altresì, il pericolo della ibridazione genetica.

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Rifiuti.Ancora confusioni sulla applicazione della tariffa rifiuti per le utenze non domestiche

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 27 Aprile 2023
Visite: 2707

Ancora confusioni sulla applicazione della tariffa rifiuti per le utenze non domestiche
(nota a Cass. Sez. Trib. 24 febbraio 2023, n. 57861)

di Alberto PIEROBON

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Rifiuti.Pianificazione regionale

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 27 Aprile 2023
Visite: 2227

Consiglio di Stato Sez. IV n. 2997 del 24 marzo 2023
Rifiuti.Pianificazione regionale

Anche la pianificazione regionale in materia di rifiuti risponde a una esigenza di equilibrato sviluppo territoriale; l’imposizione di specifici “vincoli inibitori” assolve, coerentemente a tale esigenza, all’indeclinabile bisogno di impedire l’utilizzo di aree potenzialmente non idonee. Ben può, pertanto, il PRGR disporre sulla localizzazione di siffatte opere, in ragione degli interessi coinvolti (che in quella sede trovano la sintesi) nonché della visione organica e complessiva che tale pianificazione richiede su vasta scala regionale. Tra i principi che presiedono a tale pianificazione, rileva in particolare quello secondo cui “I rifiuti sono gestiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente” (art. 117, comma 4, del Codice dell’ambiente). Anche in questo ambito, le scelte sottese alla pianificazione sono pertanto caratterizzate da ampia discrezionalità e costituiscono apprezzamento di merito sottratto al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o da evidenti illogicità.

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Rifiuti.Deposito temporaneo ed onere della prova

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 26 Aprile 2023
Visite: 3029

Cass. Sez. III n. 15450 del 13 aprile 2023 (UP 16 mar 2023)
Pres. Ramacci Est. Liberati Ric. Curcio ed altro
Rifiuti.Deposito temporaneo ed onere della prova

L’onere della prova relativa alla sussistenza delle condizioni di liceità del deposito cosiddetto controllato o temporaneo, fissate dall’art. 183, d.lgs. n. 152 del 2006, grava sul produttore dei rifiuti, in considerazione della natura eccezionale e derogatoria di tale deposito rispetto alla disciplina ordinaria

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Urbanistica.Sulla natura e sugli effetti dell’inottemperanza all’ordine di demolizione di un abuso edilizio

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 26 Aprile 2023
Visite: 5572

Consiglio di Stato Sez. VI n. 3974 del 19 aprile 2023
Urbanistica.Sulla natura e sugli effetti dell’inottemperanza all’ordine di demolizione di un abuso edilizio

Vanno rimessi all’Adunanza plenaria i seguenti quesiti:
1) se, e in che limiti, l’inottemperanza alla ingiunzione di demolizione adottata ai sensi dell’art. 31, comma 3, del d.P.R. 380 del 2001, abbia effetti traslativi automatici che si verificano alla scadenza del termine di novanta giorni assegnato al privato per la demolizione;
2) se l’art. 31, comma 4-bis, del d.P.R. 380 del 2001 sanzioni l’illecito costituito dall’abuso edilizio o, invece, un illecito autonomo di natura omissiva, id est, l’inottemperanza alla ingiunzione di demolizione;
3) se l’inottemperanza all’ordine di demolizione configuri un illecito permanente ovvero un illecito istantaneo ad effetti eventualmente permanenti;
4) se la sanzione di cui all’art 31 comma 4-bis del d.P.R. 380 del 2001 possa essere irrogata nei confronti di soggetti che hanno ricevuto la notifica dell’ordinanza di demolizione prima dell’entrata in vigore della l. n. 164 del 2014, quando il termine di novanta giorni, di cui all’art. 31, comma 3, risulti a tale data già scaduto e detti soggetti più non possano demolire un bene non più loro, sempre sul presupposto che a tale data la perdita della proprietà in favore del comune costituisca un effetto del tutto automatico

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Ambiente in genere.Attività autorizzate e potere sindacale di ordinanza

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 26 Aprile 2023
Visite: 2245

Consiglio di Stato Sez. IV n. 2895 del 22 marzo 2023
Ambiente in genere.Attività autorizzate e potere sindacale di ordinanza

L’esercizio da parte di privati di attività economiche debitamente autorizzate e svolte entro i limiti fissati in via amministrativa preclude l’esercizio dei poteri sindacali contingibili e urgenti, proprio perché il contemperamento degli interessi è stato già operato a monte, nell’opportuna sede procedimentale delineata dalla legge. Del resto, l’iniziativa economica privata, “libera” per principio costituzionale (art. 41 Cost.), può certo essere conformata, indirizzata e financo impedita dalla legge per la tutela di prioritari valori costituzionali, fra cui in primis quello della salute umana: a tale specifico fine, invero, la legge individua opportune sedi procedimentali (fra cui quelle deputate a rilasciare l’AUA) ove modulare a monte l’ambito entro il quale l’iniziativa imprenditoriale può svolgersi. Una volta, tuttavia, che l’autorizzazione venga concessa (ed il relativo provvedimento resti inoppugnato), il privato che vi si attenga non può essere attinto da provvedimenti extra ordinem che gli impediscano de facto l’attività: in tali casi, invero, l’ordo c’è ed è quello perimetrato dall’autorizzazione, il rispetto della quale delinea un ambito di liceità (anche per evidenti esigenze di certezza del diritto) che non può essere travalicato con provvedimento di un’Autorità terza quale il Sindaco, ma solo, se del caso, rimodulato, ridotto o tout court eliminato mediante un contrarius actus emesso in autotutela dalle competenti Amministrazioni all’esito di un rituale procedimento.

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  • Beni culturali.Vincolo su immobile in stato di abbandono e degrado
  • Ambiente in genere.Concessioni di occupazione del demanio marittimo
  • Sviluppo sostenibile.Promozione dell’energia da fonti rinnovabili
  • Urbanistica.Trasmissione ordine di demolizione agli eredi ed obblighi del PM
  • Ambiente in genere.Caratteristiche della VIA
  • Caccia e animali.Reato di maltrattamento
  • Rifiuti.Determinazione delle tariffe per la ta.ri.
  • Rifiuti.Reato di inottemperanza alla ordinanza di rimozione dei rifiuti
  • Beni ambientali.Territori costieri
  • Rumore.Reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone

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